La lite Gualtieri-Carocci spiega bene cosa non va nelle lotte per gli spazi a Roma
La recente battaglia sul cinema Metropolitan e gli ultimi anni di discussioni sui finanziamenti per le iniziative da Comune e Regione rendono legittima una domanda: per fare cultura bisogna lavorare con le istituzioni? La storia delle occupazioni a Roma (stanotte la questura ha tra l’altro messo sotto sequestro l’Angelo Mai) dimostra che ci sono sempre altre opzioni, che oggi più che mai vanno rivendicate.
Perché la politica fa fatica a parlare di felicità
La felicità pubblica non è un lusso ma il contratto fondamentale che ci tiene insieme, e i politici dovrebbero ricordarsene.
Ho smesso di combattere la mia paura di volare, e va bene così
Tutto sommato, rinunciare all’aereo non è una tragedia, e può trasformarsi in un modo diverso, e più intimo, di scoprire il mondo.
La felicità assoluta non esiste: ce lo insegna la letteratura
Da sempre la letteratura ha provato a occuparsi del nostro desiderio di felicità. A volte ne ha raccontato la ricerca, a volte l’impossibilità o il suo stato d’eccezione. A ben vedere però ogni romanzo riuscito sembra consegnarci una sottile lezione: è bene tenere questo sentimento fuori dalla storia.
Liberiamo Roma dal traffico e dagli eventi
Assediata da visite di Capi di Stato, auto blu, concertoni, maratone, sfilate di auto d’epoca, Roma andrebbe solo lasciata in pace.
Un esercizio di falegnameria sonora. Intervista a Mac DeMarco
Il “re dello slacker rock” arriva in Italia col tour del suo ultimo disco, “Guitar”.
Istruzioni per rendersi felici
Alcuni accorgimenti per vivere meglio, a costo di stancarsi un pochino di più
Scrivere di depressione è affidare la propria tristezza a qualcun altro
E lasciare che sia il personaggio a farsene carico.
In anteprima
Che cosa significa essere felici? Secondo Theodor W. Adorno la felicità è come la verità: non la si può possedere, ma solo sperare di esserne attraversati. Eppure la nostra cultura ci ha insegnato che la felicità va ottenuta e cercata sopra ogni cosa: quanti film e manuali hanno provato, nel tempo, a insegnarci qual è il percorso giusto per diventare un giorno felici?
Se n’era accorto Federico Fellini, che in 8½ mette le proprie inquietudini in bocca al suo alter ego, Guido, che confidandosi con un cardinale – “Eminenza, io non sono felice” – riceve una risposta sentenziosa:
“Perché dovrebbe essere felice? Il suo compito non è questo. Chi le ha detto che si viene al mondo per essere felici?”.
E del resto, come tutte le condizioni umane, la felicità ha i suoi benefici, ma anche i suoi limiti. Secondo Walter Benjamin “esser felici vuol dire potersi accorgere di se stessi senza spavento” ed è dunque una condizione estremamente desiderabile, mentre per Quintiliano “a chi è felice è difficile avere una vera comprensione della miseria”.
Nel nuovo numero di Lucy proveremo allora a capire cosa significa oggi la felicità, qual è il suo contrario e quali sono i limiti di questo stato che ci attraversa. Lo faremo provando ad analizzare a modo nostro tutte le sue “sembianze” che, come scriveva Doris Lessing, “non sono mai le stesse”.
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Perché le storie accendono la nostra immaginazione.
Podcast
di Nicola Lagioia
Mario Schifano: il passato è un ricatto
Da quando ha iniziato a farlo, durante la noia di un lavoro ereditato, Mario Schifano non ha mai smesso di dipingere e sperimentare con la sua opera. Dalle tele monocrome alla pop art, fino ai primi corti scandalosi ai paesaggi televisivi, questo “piccolo puma” ha provato a scattare in direzione sempre diverse rispetto a quelle in cui il pubblico voleva fissarlo, anche nei momenti di grande successo. Ma è proprio questo suo pensare costantemente a “qualcosa d’altro”, come recita il titolo di una sua opera, l’aspetto più interessante e insieme dolente della sua incredibile vicenda d’artista. Per la scrittura di questa puntata è stato più che fondamentale il libro Mario Schifano. Una biografia di Luca Ronchi pubblicato da Johan & Levi nel 2012. Un libro pieno di voci e testimonianze sulla vita di questo artista impareggiabile che volentieri invitiamo a recuperare.
Una newsletter che racconta di vite che non sono la nostra: vite straordinarie, bizzarre o comunque interessanti.
Scritta dalla redazione di Lucy,
arriva una domenica sì e una no.
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