Accidia, malinconia, oblomovismo e altri mali letterari
Quelli che i russi hanno raccontato meglio di tutti.
Slimane
In Germania, in un futuro vicino ma indefinito, le persone queer sono criminalizzate e vivono nella paura di essere arrestate.
Cosa intendiamo quando parliamo di peccato
Una parola religiosa per un problema umano.
Essere gay nello sport è ancora un problema e “Heated Rivalry” racconta bene il perché
Senza però essere una serie retorica, anzi.
Super Santos Santissimo
Giocare a calcio nella Casa del Signore può giocare bei tiri.
Il senso di colpa ha fatto anche cose buone
Lo abbiamo trasformato in un sentimento patologico, il nemico numero uno per la nostra felicità. Ma se non fosse così?
Perchè ci importa ancora delle corna?
Nonostante i discorsi (e le leggi) sulle relazioni abbiano fatto diversi passi avanti, moltissimi film e libri continuano ad avere al centro della trama un tradimento, il più delle volte compiuto da un uomo. Forse è colpa del romanticismo letterario che, ancora oggi, innerva e modella la nostra idea di coppia.
Hamnet sta facendo piangere tutto il mondo, ed è giusto così
Il film di Chloé Zhao ci ricorda che solo le storie hanno il potere di riparare la vita (e donare l’immortalità).
In anteprima
Peccato viene dal latino peccatum, peccare: significa inciampare, fare un passo falso… In questa origine fisica e maldestra, familiare, risiede forse la ragione per cui il peccato ci riguarda ancora così da vicino: fa parte di noi.
Nella tradizione cristiana il peccato è ciò che separa: dall’ordine, da Dio, dalla comunità. Ma la scissione non è solo esterna. Peccando ci si frammenta, allontanandosi da un’integrità originaria. Ma cos’è il peccato? Già Agostino intuisce che il peccato non è mai solo disobbedienza.
E oggi? Sui social, a giudicare dalle shitstorm, sembra si pecchi in continuazione, e che sia il consesso di utenti a decidere la gravità dell’azione commessa. Eppure, peccano in così tanti e così di frequente, che il peccato appare diluito in tante piccole azioni meschine. Chi pecca lo fa galleggiando sulla superficialità dei dispositivi della colpa, truccato da un lessico morale edulcorato: errori di comunicazione, malintesi, errori di opportunità. Ma che paura può mai suscitare oggi il biasimo sociale, se è così dilagante, così rapido a inondare e ritirarsi, e se la memoria collettiva si è fatta così breve? Non abbiamo paura di Dio, dello Stato, di noi stessi e dei nostri simili. Cosa resta dunque del peccato?
Ce lo chiediamo questo mese su Lucy.
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Una newsletter che racconta di vite che non sono la nostra: vite straordinarie, bizzarre o comunque interessanti.
Scritta dalla redazione di Lucy,
arriva una domenica sì e una no.
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